lunedì 7 novembre 2016

Bag Organizer modulare

Ottobre è stato un mese davvero duro! E anche Novembre si prospetta bello intenso, ma più il Natale si avvicina e più sento che il grosso è fatto e vedo la luce in fondo al tunnel...

Se ho il tempo per scrivere questo post allora vuole dire che riesco a tirare u po' il fiato e non sono così stanca da crollare esausta sul divano. A dir la verità sul divano ci sono, ma ho ancora un po' di energia per buttare giù questo tutorial.

Oggi volevo raccontarvi come avviene un mio processo creativo... dall'idea alla realizzazione.

Chi mi segue su Facebook sa che ultimamente mi sono regalata una nuova borsa e, per tenere tutto in ordine, ho pensato di realizzare un organizer. 

Volevo qualcosa di diverso da quello che si compra in commercio, qualcosa di pratico, adattabile  a borse più o meno capienti. 

Tutti sanno che adoro gli astucci e di solito, in borsa, ho astucci per ogni cosa: l'astuccio dei trucchi, l'astuccio dei cavetti, l'astuccio dei documenti, ecc

Perché allora non fare un organizer costituito da astucci che si possono aggiungere o togliere a seconda delle necessità? Si possono unire o separare grazie a degli automatici o meglio ancora grazie al velcro.

Serviranno astucci di colori diversi per identificare subito cosa contengono ad un primo colpo d'occhio e si potrebbero fare dei manici per estrarre gli astucci in blocco quando si deve cambiare borsa al volo.

Quando ci ho pensato ero in treno e stavo andando alla fiera di Genova. Di solito appena mi viene un'idea la scrivo per non dimenticarla. Non sempre lo faccio... ciò che non scrivo, il più delle volte me lo dimentico.

Ecco qui il mio appunto.



Se anche voi siete creative sapete che non si può resistere ad un nuovo progetto... Si ha subito voglia di vederlo realizzato!

E così oggi, tra una telefonata e l'altra, tra una mail e un tutorial, ho cominciato a dare forma alla mia idea.

Innanzi tutto ho pensato di realizzare l'organizer in ecopelle. Questo mi avrebbe permesso di risparmiare tempo, in quanto avrei ottenuto la giusta rigidità, senza dover imbottire. Inoltre con l'ecopelle non avrei neanche dovuto foderare.

Purtroppo ho dovuto fare con i colori che avevo a disposizione e non ho potuto sceglierli più di tanto.

Così ho misurato la borsa e ho calcolato che avrei dovuto tagliare 4 rettangoli di cm 30x33. Ho cercato fra le mie cerniere e fortunatamente ne avevo di abbastanza lunghe e dei colori giusti.


Poi ho determinato la lunghezza del velcro e ho visto che sarebbero serviti dei pezzetti dag 10 cm.
Così ho preso bene le misure e ho attaccato il velcro lasciando circa 5,5 cm dal lato in cui avrei dovuto cucire la cerniera (quello di 30 cm) e 7,5 cm dai fianchi (quelli di 33 cm). Naturalmente ho attaccato due velcri ruvidi su un lato dell'astuccio e due velcri pelosi sull'altro lato. Per mantenerli in posizione prima di cucirli ho usato una colla per tessuti, ma come potete vedere è rimasta la macchia (anche se poi una volta montati gli astucci fra loro la macchia non si vede).


Per non avere problemi di sfalsamento della cerniera, l'ho prima smontata, rimuovendo il cursore e separando le due parti. Se non sapete come fare potete guardare il mio tutorial su youtube cliccando qui.

Ho poi montato il piedino da cerniera e ho cucito la cerniera dritto contro dritto.


Ho cucito su entrambe i lati.


Dopodiché ho montato il piedino in teflon e ho ribattuto sul dritto.



Ho poi rimontato il cursore e avvicinato i lati con le cerniere, dritto contro dritto. Infine ho cucito i fianchi e tagliato la cerniera in eccesso. 


Con lo stesso procedimento ho realizzato tutti e 4 gli astucci, facendo attenzione a posizionare la cerniera sempre nello stesso verso rispetto al tipo di velcro cucito. 
Ho rivoltato gli astucci e ho provato ad unirli fra loro.


Per realizzare i manici ho preso due strisce di ecopelle più spessa, larghe 2,5 cm e lunghe 40 cm l'una. Ho cucito il velcro all'inizio e alla fine, mettendo in un manico 2 pezzi di velcro ruvido e nell'altro manico due pezzi di velcro peloso.


Poi ho piegato a metà, rovescio contro rovescio, la parte senza velcro e l'ho cucita.


Ora tutti gli elementi sono pronti per essere assemblati a piacere.

Organizer a 4 astucci

Organizer a 3 astucci

Organizer a 2 astucci
Ed ecco finalmente il mio pensiero diventato materia.... Continuo a credere che questa sia vera magia!




 TUTTO IN ORDINE!!!!!



Che ne dite? io lo trovo molto pratico....nei prossimi giorni seguitemi su Facebook e vi dirò se lo è per davvero!

Buona notte a tutti!!!



martedì 4 ottobre 2016

La conoscenza vi renderà liberi

Stasera carta stampata.
Vorrei avere ore e ore solo per studiare il mondo intorno a me,  per imparare cose nuove, tutti i libri che ho,  centinaia,  sono manuali,  niente romanzi o poesie,  solo trattati e manuali,  sono curiosa,  una delle cose che mi appassionato è la tecnologia e nonostante cerchi di stare attenta alle novità mi sento che ho così tanto da imparare,  che il tempo non mi basta mai....
Ricorderò sempre un momento di quando ero piccola.  Ero a letto,  mia mamma mi stava leggendo qualcosa,  forse era quel libro che spiegava cose sul pianeta terra... Volevo sapere tutto.  Lei mi diceva che ci voleva tempo per imparare tutto allora io pensavo che da vecchi si sapesse tutto di tutto.   Che bello! non vedevo l'ora di diventare vecchia per sapere tutto.  Ma poi mia mamma mi disse "le cose da sapere sono tantissime e non basta la vita intera per impararle tutte". Quello è stato per me un momento molto triste

lunedì 19 settembre 2016

Oggi vorrei mollare tutto!

Lo so, no è da me scrivere una cosa del genere, ma spero che, conoscendo tutti gli aspetti di questo mio lavoro, possiate avere le idee più chiare, soprattutto se anche voi state pensando di intraprendere questa strada.

E' un po' come avere dei bambini... quando non li hai pensi "ah come sarebbe bello, io sarei sicuramente una madre fantastica, i miei bambini sarebbero di sicuro molto educati e intelligenti, perché io insegnerei loro, giocherei sempre con loro e non urlerei mai, perché sgridare non serve, i bimbi vanno amati e coccolati"......

E poi finalmente i bambini arrivano nella tua vita e i pensieri cambiano "basta, non ce la faccio più, smettetela, se non la finite vi sbatto a letto senza cenaaaaa, gioca da solo amore che la mamma è stanca, non ho mai tempo per me, ma chi me l'ha fatto fareeee".

Ecco, con questo lavoro è la stessa cosa. Quelli che lo vedono da fuori dicono "ah come mi piacerebbe lasciare il mio lavorino d'ufficio per vivere di creatività, cucirei tutto il giorno, inventerei sempre cose nuove, andrei in giro per le fiere a comprare materiale originale, passerei il tempo a fare belle foto per instagram e poi venderei le mie creazioni, magari con i video divento anche famosa, visito tutta l'Italia, vado in tv e alla fine divento pure ricca facendo quello che amo fare"

Ma la dura verità è che non si ha più il tempo di cucire o di inventare niente, perché si è troppo presi dagli appuntamenti, dalle scadenze, dagli eventi di ogni tipo, le fiere non si riescono più a visitare perché durante le fiere si lavora e basta. Le foto per Instagram? ma quando mai, sul mio profilo ce ne sono 3, le stoffe non le compri più perché te le regalano, ma ti danno quelle che vogliono loro, i fornitori, in cambio di pubblicità, così non puoi fare le cose a tuo gusto, ma devi farle a loro gusto, giri tutta l'Italia, ma non vedi neanche una città e sali e scendi da treni e aerei fino prendere anche 5 aerei e 11 treni in una settimana (giuro), spesso in viaggio non puoi riposare ma devi lavorare, perché il tempo non basta mai, e magari vai pure in tv, ma mica pensare che si diventi ricchi, forse un po' conosciuta lo diventi, tanto che cominci a lavorare con grandi marchi per i quali però devi fatturare tutto, devi aprire partita IVA, aveva la commercialista, pagare l'INPS e ogni 3 mesi l'IVA e ogni non so neanche quanto ci sono le tasse che ti portano via più della metà, poi magari vivi da sola con un mutuo e ti serve molto più spazio di prima per lavorare, così affitti un laboratorio, ma hai troppo materiale e creazioni accumulate negli anni, dentro a centinaia di scatole, così affitti pure un garage. E le spese aumentano e aumentano. Ma tanto anche se avessi più soldi non li potresti spendere perché non avresti il tempo di uscire, di andare in vacanza, di andare dall'estetista o dal parrucchiere. E dopo tutto questo sbattimento viene la gente, quella gente per cui tu fai tutto questo, per dare qualcosa, per insegnare qualcosa, quella gente che ti ama e ti da forza, in mezzo alla quale però c'è anche un sacco di gente che pretende, che chiede e basta, che giudica senza sapere, che vuole vederti sempre sorridente, che se rispondi in modo frettoloso si offende, che è pronta ad attaccarti sempre, che aspetta che tu faccia il minimo errore per puntare il dito, a cui tu stai antipatica di default perché tu ottieni più di loro, loro che vogliono ottenere le tue stesse cose senza investire la metà dell'energia che ci metti tu, colleghe creative che invece di sostenerti perché simile a loro ti criticano perché in un qualche modo tu ti distingui e ti dicono che copi senza sapere che spesso c'è chi ti dice cosa devi fare e non puoi fare cose create e pensate da te.

A volte la pressione è talmente alta che vorresti proprio esplodere. Ma non si può, bisogna resistere.

Hai voluto la bicicletta...e ora pedala!

Beh in questi giorni mi chiedo se non sia il caso di abbandonare la bicicletta e prendere un motorino!
Non invidiatemi gente, perché quello che faccio richiede sacrifici che forse non sareste disposti a fare.
Non snobbate troppo il vostro lavoretto d'ufficio perché in fondo vi dà da magiare e vi lascia il tempo di cucire, di andare alle fiere, di visitare l'Italia, di fare corsi, di vendere le vostre creazioni ad amici e colleghi.  Potete crescere una famiglia e curare la vostra casa,  cucinare e andare in palestra.  Tutte cose che io non faccio più.  A volte mantenere un profilo basso fa vivere molto più sereni.

Quindi meditate gente,  meditate....

sabato 10 settembre 2016

Fumare riduce l'appetito, lo dicono gli studi della ERS

Oggi è terminata la mia terza settimana.
Non ho ottenuto il risultato che mi ero prefissata perché non sono riuscita a rispettare la Formula Dimagrante.
Potrei dirvi che è stata colpa degli amici che mi hanno costretto con la forza a mangiare di più nelle nostre cene di fine estate, potrei giustificarmi dicendo che è tornato il mio fratellino dopo mesi e quindi come si fa a non andare a cena fuori, o forse è solo colpa della sagra del paese che culmina proprio in questa settimana..... insomma come vedete ho tanti buoni argomenti per dire che non è colpa  miaaaaa........ Così facciamo tutti....troviamo scuse e pensiamo " ecco lo sapevo, neanche questo metodo funziona!"

Ma la verità la conosciamo benissimo e ci nascondiamo dietro a un dito. Ho semplicemente mangiato un po' di più. Non ho fatto grossi danni perché mi sono comunque controllata, ma sono ferma ai risultati della scorsa settimana.

La mia Formula è matematica: se la applichi funziona, se non la applichi non funziona. Molto semplice.

Ma questo non significa avere fallito per sempre.... ecco cosa scatta spesso nella mente della gente: "Non sono riuscita a farlo, quindi non ci riuscirò mai. Tanto vale non investire altre energie in questa cosa".

Questo è quello che sta accadendo sempre di più in questa società del "tutto e subito". Vogliamo ottenere i risultati immediatamente, non siamo disposti ad attendere, ad impegnarci a lungo, ci stanchiamo in fretta.

Guardate i bambini. Io ho lavorato per anni con i bambini. Facevo con loro diverse cose, tra cui i laboratori creativi per sviluppare la manualità. Negli ultimi anni vedevo che i bambini  non solo avevano meno capacità manuali (come ritagliare con le forbici o ricalcare un disegno), ma se qualcosa non gli veniva bene subito, manifestavano reazioni di nervosismo che spesso li paralizzavano di fronte alla possibilità di fare altri tentativi per riuscire.

"Ci ho provato una volta, non ci sono riuscito = non fa per me, non mi piace, non ci riuscirò mai, non sono capace, non valgo niente, mi vergogno, ho fallito, non lo voglio rifare"

Ma che atteggiamento è? Quando hanno cominciato ad insegnarci che se non riusciamo in qualcosa siamo dei falliti? La vita è sempre un continuo esperimento, è la meraviglia della scoperta, è la curiosità di conoscere, è provare e riprovare, è evoluzione, accrescimento, imparare, superare i propri limiti, mettersi in gioco.....

Chi sgriderebbe un bambino di un anno se al suo primo tentativo di camminare non ci riuscisse e cadesse per terra? E secondo voi nella natura umana esiste il sentimento di frustrazione per il fallimento? Quel bambino che cade secondo voi si sente un fallito e nella sua testa si ripete "Ci ho provato una volta, non ci sono riuscito = non fa per me, non mi piace, non ci riuscirò mai, non sono capace, non valgo niente, mi vergogno, ho fallito, non lo voglio rifare"?

Assolutamente no. L'istinto che ha dentro, quello che tutti noi abbiamo dentro, porterà quel bambino a provare e riprovare fino a quando ci riuscirà. Non si è mai sentito di un bambino che non abbia alla fine imparato a camminare perché ha deciso che non se la sentiva più di provarci. Una volta qualcuno mi disse che uno studio aveva contato fino a 2000 tentativi, 2 MILA cedimenti sulle gambe, perdite di equilibrio, distrazioni che portano il bambino a ritrovarsi col sedere per terra per 2 MILA volte.
Quindi voglio farvi riflettere su una cosa. Se un bambino di un anno ha la determinazione di rialzarsi per 2000 volte pur di riuscire a camminare perché non potete che voi impegnarvi fino a riuscirci davvero? Vi ricordo che un tempo siete stati quel bambino. Io cerco di ricordarlo sempre.

Questa volta non ci sono riuscita? fa niente, ci riprovo e ci riprovo e ci riproverò fino a quando ce la farò. Non mi vergogno.

Vi ho detto che avrei perso 3 kg in 3 settimane. Non ci sono riuscita! Ne ho persi solo 2,3 Kg. Forse qualcuno avrà un pensiero negativo su questa cosa o su di me. Mentre altri mi diranno che può bastare anche così. Non mi importa quello che dice la gente. Io lo devo fare per me stessa. Ho un obiettivo e lo raggiungerò. A volte cadrò, ma mi rialzerò. Certo non resterò in terra a trascinarmi sui gomiti.

Forse però, tra il matrimonio di mia cugina oggi e la sagra della braciola domani, per questi due giorni mi concederò una tregua, perché la verità è che impegnarsi è molto faticoso.

Inoltre la mia sfida ha una difficoltà in più. Leggevo stamattina che è stato comprovato il legame tra il fumo e l'ormone della fame. Ormai è diventata una certezza scientifica: smettere di fumare fa aumentare l'appetito. Oggi sono 21 giorni che non fumo sigarette e se avessi smesso di fumare senza avere abbinato un programma dimagrate, forse ora sarei già aumentata un po' di peso. Quindi è già un grande traguardo che oltre a non essere aumentata sono anche dimagrita.

Fonte: ANSA


Quindi vedete.... basta trovare il punto di vista da cui guardare per vedere tutto in positivo. Non ho perso i 3 kg che mi ero prefissata, ma avrei potuto aumentare di peso e invece sono dimagrita 2,3 kg. Nessuna cosa è del tutto positiva o negativa. Ogni cosa ha sempre due facce, come una medaglia, e non si può fissare lo sguardo su entrambe i lati contemporaneamente. O si guarda una faccia, o l'altra. A questo punto tanto vale fissarsi su quella più bella.

Buon week-end






mercoledì 31 agosto 2016

E' questione di approccio mentale!

Undicesimo giorno di formula dimagrante. Come vi ho scritto anche negli altri post, dopo i primi giorni in cui il dimagrimento è rapido, segue un periodo in cui sembra che il dimagrimento si arresti.
La bilancia oscilla sempre sugli stessi numeri e questo può portare sconforto e il più delle volte diventa il motivo per cui si abbandona la missione.

Non bisogna scoraggiarsi invece. Il corpo fa questo perché si mette in modalità risparmio energetico. Vedendo che viene introdotta meno energia (in termini di kcal) cerca di trattenere anche il superfluo per correre ai ripari in caso di carestia. Solo quando capirà che questo è il nuovo apporto calorico allora tutto si rimetterà in moto nel giusto modo. Quindi questa, anche se è la più difficile, è la fase più importante perché stiamo educando il corpo al nuovo stile di alimentazione.

Anche io vivo i miei attimi di sconforto e vorrei vedere i risultati più rapidamente. Vorrei ricevere, come voi, un premio più grande per il mio sforzo e proprio ieri mi dicevo che è dura resistere ma ce la devo fare.

Fino a quando è successa una cosa: ho avuto un nuovo approccio mentale che mi ha fatto vedere le cose in modo diverso.

Avete presente la sensazione che si prova quando si sta per arrivare alla fine di uno sforzo? Gli ultimi metri di una lunga corsa, gli ultimi giorni di lavoro prima delle ferie, gli ultimi giorni di una gravidanza, ecc

Quando sappiamo che la nostra fatica sta per terminare, sembra che le forze comincino ad abbandonarci. L'attesa della fine diventa insopportabile, si ha quasi la sensazione di non riuscire ad arrivarci, se si potesse, forse, cederemmo prima. Eppure siamo arrivati fino lì, abbiamo resistito tutto quel tempo, ma gli ultimi istanti sembrano interminabili.

Quando invece siamo nel bel mezzo di uno sforzo e sappiamo che manca ancora molto per terminare, in qualche modo troviamo le forze per tenere duro, per continuare, scopriamo magari di avere in fondo grandi risorse che ci aiutano e la fatica non è poi così pesante.

Come mai? E' una questione di approccio mentale! Cambia solo il nostro modo di vedere le cose e il corpo si comporta di conseguenza. La mente è uno strumento potentissimo. Dovremmo tutti imparare ad usarla a nostro vantaggio.

Come possiamo utilizzare la mente per aiutarci nel nostro percorso dimagrante? Producendo pensieri che costruiscono una visione della realtà più incoraggiante.

Ecco quale è stato il pensiero che mi ha fatto fare quello scatto che ha cambiato il mio approccio allo sforzo che sto facendo.

Sono passata da: Dai devo resistere ancora 10 giorni, ce la posso fare!

A: questo è il mio nuovo stile di vita, per sempre!

Capite come cambiano le cose?

La prima frase porta con sé l'ansia della verifica quotidiana dei risultati, la paura di non raggiungere l'obiettivo, la sensazione di stanchezza, l'insicurezza del futuro, ecc

La seconda frase mette tutto sotto una luce nuova. Cosa serve pesarsi? tanto questo è il mio stile di vita adesso. Piano piano raggiungerò il mio peso forma. Se mangerò così per sempre, non ho una scadenza. Ci arriverò quando ci arriverò. So che sono sulla strada giusta, non devo verificarlo costantemente. Se questa è la mia vita adesso e per sempre, non ingrasserò mai più... e starò sempre meglio

Non trovate che il secondo approccio al percorso dimagrante sia molto più incoraggiante? La realtà che si prospetta con il secondo tipo di pensiero non è forse migliore e pare più semplice da realizzare?

Io credo di si. Sono anni che studio gli effetti del pensiero sulla costruzione della propria realtà e vi posso dire che abbiamo poteri davvero incredibili, ma non sono discorsi facili da affrontare. E non sono neanche pratiche semplici da mettere in atto, ma è davvero possibile farlo. Basterebbe avere una visione quantica del mondo (discorsi complicati che però, un po' alla volta, mi piacerebbe farvi, per fare scoprire, a chi di voi ha la mente abbastanza elastica da poterlo accettare, che quello che credete sia la realtà in fondo non lo è, proprio per niente)

Questo è solo un piccolo esercizio. Chiunque ci può provare. Se state facendo un percorso di dimagrimento proprio in questo periodo, provate! e fatemi sapere se qualcosa è cambiato.


Ma veniamo ai risultati, che so che vi interessano. Anche se col peso sono ferma su -1,7 Kg i centimetri si sono ridotti, (- 2 cm) la pancia si è sgonfiata e per il momento sono soddisfatta. So che non è un bel-vedere ciò che vi sto per mostrare, ma si dice "se non vedo non credo" quindi ecco due foto che possono darvi un'idea della mia pancetta al rientro dalle ferie e in questi giorni.

10 giorni di La Formula Dimagrante


Beh direi che la foto rende..... Anche se ho deciso che questo è il mio nuovo stile di vita (mangiare meno, fare più attività, non fumare) ho pur sempre un piccolo obiettivo da raggiungere.

Molti mi scrivono: Ma perché vuoi dimagrire che sei già magra? Care ragazze vi ricordo che io faccio un lavoro dove anche l'immagine vuole la sua parte e tra poco ricomincerò televisione, fiere ed eventi. Ma soprattutto la TV. Purtroppo, come molte di voi mi hanno detto, la tv ingrassa. E' vero.... ma il motivo principale è che mi ha chiamato la costumista dicendomi che hanno già pronti i miei primi abiti di scena. Quest'anno si cambia un po' il look e quando le ho detto che ero un po' ingrassata, dal telefono ho sentito gridare : Tonioni nooooooo... Ho già i vestiti pronti con la taglia dell'anno scorso. Non puoi!

Quindi vedete....non ho scelta!!!


RIFERIMENTI: libro La Formula Dimagrante